Da valutare quotidianamente le condizioni di Pellegrini e Koné. Ndicka invece è out per Verona e il suo futuro è un’incognita, può partire.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Smaltita l’euforia del derby, Gasperini dovrà interrogarsi sul modo migliore per sostituire i possibili assenti. Ieri, nel giorno di riposo concesso alla squadra, lo staff medico non ha dato indicazioni definitive circa le condizioni di Pellegrini e Koné, eppure non manca molto alla sfida del Bentegodi ed è certo che il tecnico vorrà schierare la miglior squadra possibile, senza doversi interrogare sulla tenuta degli undici che manderà in campo.
In entrambi i casi bisognerà «valutare giorno dopo giorno», come hanno fatto sapere da Trigoria. Significa che non ci sono certezze assolute. Lorenzo, tornato in gruppo all’inizio della settimana del derby, stava recuperando al punto da candidarsi a una maglia da titolare. Alla vigilia, però, la cicatrice della lesione al bicipite femorale destro ha cominciato a procurargli del dolore. Il numero 7 ha così vissuto la stracittadina a bordo campo, da non convocato, prendendosi l’abbraccio di Mancini dopo il secondo gol e scendendo sul prato dell’Olimpico per i festeggiamenti al fischio finale.Ha vissuto il match da capitano non-giocatore, dopo aver deciso con un gol il derby d’andata. Anche se farà di tutto per esserci al Bentegodi, potrebbe non essere al meglio. In quella zona del campo, in qualsiasi caso, adesso c’è abbondanza: Soulé, Dybala, El Shaarawy e un centrocampista in aggiunta (Cristante o Pisilli) garantiscono rotazioni e soluzioni. Non sono ancora a disposizione Zaragoza e Venturino, due dei tre acquisti di gennaio (l’altro è Vaz) che a differenza di Malen non hanno dato il contributo atteso. L’ex Genoa è fermo per una tendinopatia.
Il caso più curioso è quello di Koné: ha avuto un affaticamento sabato e domenica non è andato nemmeno in panchina. Gasperini ha provato a chiedergli uno sforzo, lui non è sembrato così convinto, forse anche a causa del Mondiale dietro l’angolo, quindi il tecnico ha preferito schierare Pisilli, che viceversa moriva dalla voglia di giocare il derby. Questione di motivazioni.
A Verona sicuramente non ci sarà N’Dicka. L’ivoriano si è fermato al minuto 37 della stracittadina, sostituito da Rensch. Gli esami ai quali si è sottoposto ieri hanno evidenziato una lesione di secondo grado del bicipite femorale destro. La prognosi è di un mese circa, quindi Evan tornerà di nuovo in forma a ridosso del Mondiale o a Coppa del Mondo cominciata. Chissà se ci sarà ancora la possibilità di vederlo con la maglia della Roma: la società giallorossa riflette da tempo sulla possibilità di realizzare con il centrale una super plusvalenza, essendo arrivato a zero e avendo tante pretendenti pronte a fargli la corte.