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Entrate e uscite, la Champions può cambiare la Roma

Entrate e uscite, la Champions può cambiare la Roma

La Roma va avanti per i rinnovi e cerca ancora il ds, in pole c’è D’Amico. La qualificazione in Champions può portare risorse insperate.

Corriere della Sera (D.Stoppini) – Qui chi ammucchia non è Gasperino il carbonaro, ma direttamente Dan Friedkin. La Roma, in soldoni. E sì perché di soldi si parla, la qualificazione Champions ti cambia la vita. Ti cambierebbe, meglio dire, perché c’è ancora una partita da vincere e una squadra, il Verona, che ha dimostrato di non essere…il Pisa, di non aver già mollato gli ormeggi.

Però è giusto provare a proiettarsi più avanti, cominciare a farlo. Il quarto posto stravolgerebbe, in positivo, il tipo di mercato che sarebbe in grado di fare la Roma, dal primo luglio in avanti. Ma un po’, non molto per la verità, impatterebbe anche su questo bilancio, sui numeri dal presentare alla Uefa in ottica financial fair play. Arrivare quarti e non sesti farebbe guadagnare al club 2,5 milioni di euro in più. E almeno altri 5 sarebbero garantiti alle casse dai bonus degli sponsor.

Una cifra complessiva non esorbitante, ma che comunque aiuterebbe in vista del 30 giugno. La cessione di due big, va detto, resta la strada maestra, ma c’è anche un piano B che si sta cercando di percorrere: l’addio di un solo grande titolare di questa squadra e la somma di altri ricavi, comprese alcune cessioni non di primo piano. Un candidato, in questo senso, è Ziolkowski, che ha molto mercato all’estero, soprattutto in Premier.

Il mondo vero cambierebbe dopo. Perché la Roma avrebbe la forza anche economica di rimpiazzare gli eventuali partenti e di andare ad acquistare almeno due titolari di alto livello, l’esterno offensivo a sinistra e un giocatore tutta fascia preferibilmente mancino. Il tutto avendo accesso a un altro mercato, allargando la lista dei potenziali giocatori interessati ad ascoltare proposte. Gli introiti in arrivo dalla Champions sono variabili di squadra in squadra, la cifra dipende anche dai risultati recenti nelle coppe europee e la Roma in questo senso non è messa male. La stima è di circa 45 milioni di euro garantiti, per la sola partecipazione. Poi si attiverebbe il jackpot relativo ai risultati e ai piazzamenti.

Ma, al netto delle variabili, va aggiunta la quota botteghino, stimabile solo per le quattro partite dei gironi in 15 milioni (almeno) circa. A chi il compito di giocare il mercato? Sono ore calde per la scelta del nuovo direttore sportivo: Tony D’Amico è la pista più calda, da non scartare neppure la via che conduce a Fabio Paratici. Nell’area scouting potrebbe arrivare Michele Fratini. Capitolo rinnovi: colloqui fitti e fiducia alta su tutti, DybalaPellegrini Celik. La Roma non è più ferma.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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