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Rensch: “Vittoria pazzesca, da Roma”

Rensch: “Vittoria pazzesca, da Roma”

Gli olandesi trascinano la Roma: Rensch protagonista con gol e rigore procurato, Malen sempre più decisivo sotto porta.

Gli uomini della provvidenza romanista arrivano dall’Olanda. C’è Donyell Malen, l’alieno. E poi c’è Devyne Rensch, l’antieroe per eccellenza. Senza di lui, ieri, la Roma non avrebbe espugnato il Tardini. In un quarto d’ora più recupero, il terzino che in questa stagione ha vissuto più bassi che alti, mai in grado davvero di impensierire i titolari, ha segnato la rete del momentaneo 2-2 e poi s’è guadagnato il rigore della vittoria. “Ha stravolto la gara”, ha detto Gasperini senza mezzi termini. Rensch ha parlato di “partita folle e pazzesca”.

Malen, che numeri!

Certo, non sarebbe stata gloria se Malen non avesse trasformato un penalty così pesante, al termine dell’ennesima prestazione da fenomeno. Da quando è arrivato nella Capitale, l’ex Aston Villa ha segnato 13 gol in 16 incontri: nessuno in Europa ha fatto meglio e numeri simili li ha avuti soltanto Kane del Bayern. Prima di lui, i giallorossi in 20 match di campionato avevano realizzato appena 24 reti. Da Donny in avanti 31 in 16, diventando, di recente, l’unica squadra a trovare la via del gol in ciascuna delle ultime 13 giornate.

“Venire qui è stato un grande passo, in Italia mi sto esprimendo al meglio e sento di migliorare in ogni partita. I miei numeri sono oggettivamente incredibili, però lavoro duro ogni giorno e devo ringraziare i miei compagni per gli assist. Il rigore? C’era pressione, ma questa vittoria contava troppo per sbagliarlo”.

Rensch, l’uomo inatteso

Tornando al connazionale, nelle interviste post partita il terzino ha riavvolto il nastro dell’azione che lo ha iscritto a tutti gli effetti tra i protagonisti di questa stagione: “Quando la palla è andata larga, credo che Dybala abbia crossato. Il difensore era concentrato solo su di me. Sapevo che mi sarebbe bastato un piccolo movimento per liberarmi. All’ultimo momento mi ha trattenuto e non sono riuscito a calciare perché mi stava tirando la maglia. Quando l’arbitro ha fischiato fallo in attacco ho pensato che non fosse possibile. Per fortuna è intervenuto il VAR. Ad ogni modo, sono convinto che la Roma meriti più di ogni altra squadra di entrare in Champions. Abbiamo combattuto per tutta la stagione, credendoci sempre”. Qualsiasi ragionamento, inevitabilmente, passerà dal derby: “Non importa la classifica, non importano i punti, è la partita più importante e va vinta a prescindere”.

CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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