Friedkin accelera la rivoluzione della Roma: possibili addii, riscatti saltati e nuovi punti fermi per ripartire dopo il crollo.
Nessuno si senta davvero al sicuro. Il messaggio che Dan Friedkin ha fatto recapitare recita più o meno così. La cultura degli alibi è stata spazzata via in una notte, dopo il miliardo investito in cinque anni senza mai raggiungere la Champions League. Dire che il presidente non abbia gradito il crollo di una squadra, che subendo per la prima volta cinque gol dopo ha cominciato a dare preoccupanti segnali di deriva, è quindi un eufemismo. Così ha iniziato a fare i conti, anche in uscita.
La rivoluzione dei Friedkin
Tra quelli che sembrano già con un piede e mezzo fuori da Trigoria ci sono Çelik ed El Shaarawy, entrambi svincolati al 1° di luglio, ma con speranze di rinnovo (se possibile) ancora più ridotte rispetto a quelle già flebili di Pellegrini e Dybala. Ferguson e Tsimikas verranno certamente rispediti al Brighton e al Liverpool.Non sembrano esserci margini neppure per i riscatti di Zaragoza e Venturino. I 20,5 milioni di euro che sarebbero stati investiti per i due attaccanti (13,5 e 7) rappresenteranno infatti un tesoretto di partenza per l’acquisto di un’ala sinistra offensiva più affidabile e incisiva sotto porta.
Anche due calciatori che partivano con prospettive da titolari ora sono ai margini. Da una parte c’è Angeliño, che ha vissuto un calvario a causa di un problema fisico mai davvero risolto, dall’altra Dovbyk, che Gasperini non considera più nonostante ci siano buone speranze di rivederlo a maggio.
In bilico ci sono pure alcuni pilastri della squadra: N’Dicka e Koné, due potenziali superplusvalenze, 18 milioni investiti in due (l’ivoriano è costato zero) che potrebbero diventare 100. Chissà che qualche riflessione non venga fatta pure per capitan Cristante, il cui rinnovo fino al 2030 è stato al momento messo in stand by, oltre che per Hermoso, il difensore più esperto. Ripartire da totem come Svilar, Mancini, Wesley, Pisilli, Malen – 25 milioni per il riscatto già pronti – Soulé e da profili ancora da modellare del tutto come Ghilardi, Vaz ed El Aynaoui, invece, sarà necessario.