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Champions si può fare, operazione rimonta

Champions si può fare, operazione rimonta

La Roma insegue il quarto posto, ma classifica e calendario non la condannano ancora. Gasperini crede alla Champions, sette partite per sperare.

Il Messaggero (A.Angeloni) – C’è ancora vita oltre al sesto posto; c’è ancora Champions. La Roma deve dimostrare di non essere finita. Spingere ora e fare i conti alla fine, rivoluzione o meno, Massara (e Ranieri) o non Massara (e Ranieri), Gasperini o non Gasperini. La Champions non era un obbligo, ce lo ha spiegato la proprietà, attraverso le sue varie emanazioni, e ce lo ha confermato l’allenatore stesso. Ma non per questo è un obiettivo da mollare quando mancano sette giornate alla fine e 21 punti a disposizione.

Ci saranno anche tanti calciatori che si sono stancati di raggiungere solo sesti o settimi posti e dovranno reagire, questo è un aspetto psicologico che da qui in avanti dovrà, in parte, fare la differenza. Qualcosa ce lo dovrà mettere anche l’allenatore, sia intervenendo sulla testa dei suoi ragazzi, cosa che ha ben fatto per buona parte della stagione, sia con le sue idee, con le sue scelte. Il resto lo farà il calendario e quella buona sorte che è mancata da un mese a questa parte, da quel gol di Gatti, che è stato una maledizione per la Roma.

Dalla notte del primo marzo, ovvero dalla sfida con la Juve, la squadra ha perso tre partite su quattro in campionato ed è scivolata dal quarto al sesto posto, in più è stata eliminata dall’Europa League. Inoltre, via via sono caduti i migliori, da Dybala a Koné, fino a Wesley. Il portiere, Svilar, non è più Superman ma sembra Clark Kent; i nazionali azzurri sono tornati con la testa a pezzi e le gambe molli.

Davanti non ci sono cambi e quelli che ci sono non vengono (spesso) presi in considerazione, da Vaz e El Aynaouoi, fino a Zaragoza, Venturino e i loro fratelli di panchina. Insomma, non può sempre piovere e a Trigoria lo sanno. Wesley sta tornando, così come Koné, per il rush finale ci potrebbe essere pure Dybala, che tanto è mancato a Gasperini. Soulé deve ritrovare la condizione fisica dei giorni migliori e il calendario  non è poi così scoraggiante.

Al momento si è aggiunta un’avversaria in più, la Dea e questo può sembrare un ulteriore problema, ma non è così: la squadra di Palladino, avendo come obiettivo il quarto posto, ha tutte le motivazioni per togliere punti alla Juventus, prossima avversaria e in piena volata, come la Roma e il Como. La squadra di Gasp già nella prossima giornata può accorciare, visto lo scontro diretto di Bergamo e quello di Como, dove al squadra di Fabregas aspetta l’Inter, che vorrebbe chiudere prima possibile il discorso scudetto.

La Roma si gioca tanto nelle prossime due partite, con Pisa e Atalanta, poi le rimarrebbero due trasferte non tremende con Bologna e Parma, più l’ultima a Verona, mentre in casa avrà la Fiorentina e la Lazio.La Juve ha il Milan, oltre alla formazione di Palladino, più il derby all’ultima giornata. Il Como, che è avanti di quattro punti dai giallorossi e solo uno dai bianconeri ha un filotto di partite non proprio scontate, tra queste le trasferte di Reggio Emilia e Genova, più la Cremonese all’ultima giornata e chissà se Giampaolo avrà necessità di punti. Che dire, è dura, certamente. Ma hai visto mai?

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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