Benedetta continuità: la Roma innesta la terza a Siena e resta agganciata al treno dell’Europa. Dopo i successi sofferti con Torino e Pescara arriva una vittoria convincente e meritatissima, conquistata con il carattere e il gioco.Non succedeva dalla fine del 2011 che i giallorossi mettessero in serie nove punti in classifica. L’anno scorso sono poi riusciti ad allungare fino a dodici, per farlo anche stavolta bisognerà battere la colonia romanista in arrivo sabato all’Olimpico con la maglia viola indosso e Montella in panchina.
E pensare che la partita si era messa tutta in salita. Siena arroccato dietro su ordine del vulcanico Cosmi (le sue urla sovrastano il brusio del Franchi), Roma troppo lenta nella manovra ma comunque pericolosa. Dopo due tentativi di Florenzi e un gol sbagliato da Castan, i toscani passano alla prima occasione su calcio d’angolo: Neto, il migliore dei suoi, salta più in alto di tutti e batte Goicoechea. Poco dopo una grande chance sciupata da Rosina di testa: sarà anche l’ultima della partita per il Siena. Questo dice molto sull’andamento di una sfida a senso unico. Pegolo sventa una punizione violenta di Totti, poi il secondo tempo è tutto giallorosso. Tachtsidis prova ad alzare i ritmi, Pjanic, schierato da esterno avanzato, tira fuori la sua qualità e fa funzionare meglio l’attacco, Piris e Balzaretti sono continui nella fase offensiva. La migliore giocata del regista greco vale il pareggio: lancio perfetto verso Florenzi che dà l’assist a Destro-gol. La Roma insiste, sfiora il sorpasso con Pjanic e Totti, ma è la prima mossa di Zeman a risultare decisiva. Il gol che non ti aspetti di Perrotta, bravo a sfruttare un errore di Rubin, rende merito alla spinta romanista: il centrocampista scarica la sua rabbia sotto il settore pieno di tifosi giallorossi impazziti. Poi il capitano, come sempre l’anima della squadra, confeziona il tris nel recupero, con l’aiuto di Pjanic e il sigillo vincente di Destro. Al Siena nessuno era riuscito a segnare un gol nelle ultime cinque partite giocate qui: la vittoria giallorossa vale tanto. E adesso la Fiorentina, con un De Rossi in più a disposizione da rimotivare e l’autostima della squadra in crescita. La Champions è sempre lì, a 5 punti di distacco. Una Roma così ha l’obbligo di provarci.
Il Tempo – Alessandro Austini