
La soluzione Tebas pareva alla maggioranza delle società l’opzione più funzionale: un’occasione persa per competenza e personalità il mancato ingaggio del manager spagnolo che è rimasto in Liga. Sono emerse manovre ostruzionistiche di alcuni club di serie A anti Tebas: sarebbero partite telefonate verso società spagnole che hanno creato tensioni e ovviamente problemi all’arrivo in Italia del manager spagnolo.
Ecco perché ora Malagò si impegnerà a individuare due nuovi candidati da sottoporre al vaglio dei presidenti che si rivedranno il giorno dopo le elezioni politiche per una nuova riunione informale. «Vediamo se il 19 riusciremo a fare una vera assemblea» ha detto il presidente del Coni. Di certo chi gli aveva garantito un’apertura di credito favorendone l’ingresso in Lega, ora si sente tradito per l’eccessivo decisionismo mostrato (indicando per esempio anche Letizia Moratti come consigliere indipendente). «La riunione di martedì è stata un’esperienza positiva per tutti» dice Malagò tirando dritto e annunciando incontri one to one con ogni club. «A parte Lotito e Ferrero c’erano tutti i presidenti, è un record per queste riunioni. Con Micciché ho parlato, presto ci incontreremo». Ma la strada non è in discesa: buon lavoro, commissario.