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Brighi: “Se sabato contro la Roma dovessi segnare, esulterei”

Matteo Brighi,  giocatore in forza all’Atalanta ma di proprietà della Roma, ha parlato della sfida di sabato pomeriggio alle ore 18 all’Olimpico tra giallorossi e nerazzurri valevole per la sesta giornata di campionato.  “Non mi sarei mai aspettato una partenza su questi livelli – ha affermato -. I punti che abbiamo fatto sono quelli che ci meritiamo e vogliamo continuare così. Sapevamo di partire con la penalizzazione, siamo stati bravi a recuperarla subito: i punti che abbiamo in classifica sono 4 e questa è la nostra realtà. Se dovessimo sederci sugli allori faremmo la cosa sbagliata. Ora andiamo a Roma per provare a far bene, già fare un punto sarebbe un ottimo risultato”.
Sul gruppo di Colantuono: “Sono stato accolto benissimo dal gruppo, la condizione sta migliorando giorno dopo giorno. E’ stata una settimana intensa: siamo tutti stanchi ed era da un po’ che non giocavo tre partite in sette giorni. Non voglio dare percentuali, siamo solo alla quarta partita e non posso essere al massimo della condizione. Qualche gol l’ho fatto in passato e ho già provato qualche inserimento, anche se il modulo è diverso da quello a cui ero abituato”.
Sulla Roma:  “Sono una squadra che cerca sempre di giocare e in ogni momento ti possono inventare qualcosa. Dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capiteranno, perché loro dietro qualcosa concedono sempre. E’ la prima grande che incontriamo e vogliamo fare vedere che anche contro queste squadre ci siamo. La sfida è difficile – ha dichiarato alll’ecodibergamo.it – ma ci stiamo prendendo gusto e dimostreremo che non siamo lì per caso. Hanno vinto e mentalmente si sono sbloccati e sarà per loro più facile fare altri risultati. Sarebbe stato meglio affrontarli senza vittorie”.
Il giocatore riminese ci tiene a precisare che se dovesse segnare, esulterebbe tranquillamente. “Ho passato 4 anni importanti, ho lasciato tanti amici e tanti bei ricordi. Al fischio dell’arbitro l’emozione svanirà e sarò solo un avversario. Sento ancora Cassetti, De Rossi e qualche altro ragazzo. Totti gioca più lontano dalla porta, ma quando ha il pallone tra i piedi fa ancora quello che vuole. In caso di gol esulterei e non sarebbe una mancanza di rispetto verso nessuno”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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