
La Stampa (M.De Santis) – C’è ancora un sottilissimo filo di vita per lo scudetto, ce n’è un po’ di più per l’accesso diretto all’ultima Champions con un letto a sole tre piazze riservato all’Italia. I tre colpi battuti dalla Roma, utili per passeggiare sulle rovine del Bologna e restare a -6 dalla Juve, e gli altrettanti replicati dal Napoli, serviti a mettere la museruola alla Lazio, hanno chiuso a chiave la porta dei primi tre posti. Adesso, a sette turni dalla fine dei giochi, non è più una questione di chi li occuperà, ma di chi si piazzerà sopra e sotto.
DOPPIETTA DI INSIGNE – Anche perché il Napoli, con l’ennesima recita piena di effetti speciali sfoderata all’Olimpico, resta in corsa e a quattro punti di distanza. Callejon e una doppietta di Insigne (14 sigilli) regalano a Sarri lo scalpo di prestigio della Lazio, frastornata davanti al flipper azzurro e lucida solo per un quarto d’ora nella ripresa con l’ingresso di Keita. Le vacanze anticipate, sicuramente per il secondo posto e matematicamente pure per il primo, possono ancora aspettare.