Almeno due mesi, otto settimane, sessanta giorni e un qualcosa tra le nove e le undici partite senza Osvaldo. L’ecografia di ieri mattina a Trigoria ha evidenziato quello che si temeva: lesione di secondo grado del muscolo semi tendinoso della coscia destra. Una mazzata, non inattesa, ma dura. La Roma dovrà fare a meno del suo attaccante più prolifico (7 centri dall’inizio della stagione) fino a marzo: il programma di recupero prevede tanta fisioterapia, una risonanza magnetica tra pochi giorni, una successiva serie periodica di ecografie e dei tempi non proprio cortissimi. Almeno tre-quattro settimane per rivedere l’italo-argentino – che ha una fasciatura alla coscia destra e si aiuta con le stampelle per camminare – ricominciare a correre e quasi un altro mesetto per completare la fase di riatletizzazione e poter incominciare a pianificare il ritorno in campo. Magari, come pronosticano i più ottimisti, per il derby del 4 marzo. La Roma, invece, dovrà capire come sentire il meno possibile l’assenza del suo maggiore terminale offensivo.
Fosse per Luis Enrique, l’attacco romanista va bene così com’è. “
Non ho bisogno di nessun acquisto, non siamo in emergenza e gli attaccanti che ho a disposizione sono più che sufficienti“, ha detto ieri, subito dopo aver appreso il verdetto dell’ecografia di Osvaldo, a
Sabatini e
Baldini. A Trigoria, però, non tutti la pensano così, il ds in primis: un occhio sul mercato delle punte è sempre meglio tenerlo aperto. Ma per chi? Le (auto)candidature di
Amauri e
Maxi Lopez non interessano,
Quagliarella (più una proposta del procuratore Bozzo che una vera e propria idea della Roma) per il momento viene messa da parte e in giro non c’è niente che sembri entusiasmare Sabatini. Dalla Spagna, ad esempio, è ritornato a circolare il nome di
Jonathan Soriano, bomber e allievo di Luis Enrique nel Barça B con soli 6 mesi di contratto. Oggi, intanto, la Roma risponderà al Pescara che
Caprari resterà per un altro po’ a Trigoria, ma il discorso per il prestito con diritto di riscatto per la metà non è affatto abortito. Così come quello per il rinnovo e il successivo trasferimento in comproprietà di
Okaka al Parma. Rimandato a lunedì o martedì l’appuntamento a Trigoria tra
Bozzo e
Sabatini per firmare il rinnovo di Greco (l’accordo c’è già), risolvere la situazione Pizarro-Juve e chiacchierare di Quagliarella. A centrocampo, dopo
Marquinho della Fluminense, spunta un cileno:
Francisco Silva, 26 anni, dell’Universidad Catolica. Bollettino dal campo: Rosi e De Rossi sono tornati ad allenarsi con il gruppo e per domani con il Chievo dovrebbero essere a disposizione. Ancora in bilico Borini, sicura l’assenza di Cassetti.
Totti ci sarà e ha voglia di segnare: “
Una doppietta? Speriamo” la sua risposta ai tifosi.
Il Tempo – Matteo De Santis