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Rpubblica.it – Pallotta e il ‘caso’ De Rossi “Lavoriamo al suo rinnovo”

La “Befana” della Roma porta nella propria calza sensazioni contrastanti. Da una parte, lo sbarco romano in mattinata di James Pallotta, socio in ascesa del gruppo statunitense che ha rilevato il 60 per cento della Roma. Dall’altra, il temutissimo verdetto sull’infortunio di Osvaldo: due mesi di stop, recita impietoso l’esito degli esami strumentali svolti in mattinata dal giocatore a Trigoria. Inevitabile o quasi per la Roma tornare sul mercato per trovare un’alternativa all’attaccante italo argentino, che quindi salterà con ogni probabilità almeno 9 gare di campionato, più la coppa Italia. L’obiettivo è tornare in campo per il derby del 4 marzo. Per quel termine la Roma dovrà aver risolto, in un senso o nell’altro, la querelle sul rinnovo di De Rossi.

PALLOTTA: “LAVORIAMO AL RINNOVO DI DE ROSSI” – Ore 7.20, all’aeroporto di Ciampino sbarca Jim Pallotta, insieme ai manager Mark Pannes e Alex Zecca, del Raptor Accelerator: jeans, soprabito blu e camicia celeste. Breve sosta all’hotel De Russie, a due passi da Piazza del Popolo e dallo studio legale Tonucci che ha curato la trattativa d’acquisto del club, poi subito a Trigoria. “Con Baldini stiamo lavorando per il rinnovo di De Rossi“, le prime parole dell’azionista statunitense sul suolo italiano, “Ma al momento non c’è nessuna novità“. Anche perché l’agente Berti fino a ieri sera era ancora a Dubai, dove ha incontrato anche i vertici del Psg. Perché il discorso possa evolvere,
c’è da attendere l’incontro con Baldini, che ragionevolmente non potrà tardare ancora a lungo. Intanto, sarà lo stesso Pallotta a rassicurare De Rossi sui programmi futuri del club per provare a sciogliere le riserve del centrocampista sul proprio futuro. “Lo incontrerò oggi pomeriggio, insieme agli altri calciatori, ma con lui non ci sono problemi di soldi, nessun problema economico“. Escluso anche l’incontro a Boston alla vigilia del capodanno, quando De Rossi ha assistito al match Nba tra i Celtics di Pallotta (e del prossimo azionista-uomo immagine Kevin Garnett): “Pensavo fosse a New York, se è venuto a Boston non l’ho visto“, giura “Big Jim“, come già qualcuno a Roma ha soprannominato il manager Usa. Che, nella capitale, tra le riunioni con i propri manager e i dirigenti sportivi e commerciali, ha anche qualche momento di svago: “Sono qui per passare un weekend e visitare la città. Ma anche per fare altre cose come visitare Trigoria e andare allo stadio. Poi tra lunedì e martedì ho altri affari“. Il più importante, per ora, resta il rinnovo del biondo di Ostia.

OSVALDO FUORI DUE MESI – Le prime notizie della giornata romanista, però, arrivano da Trigoria. E sono tutt’altro che confortanti. In mattinata Osvaldo si è sottoposto a ecografia per verificare l’entità dell’infortunio al flessore rimediato in allenamento due giorni fa, nel tentativo di superare il portiere con un colpo di tacco. Quasi scontato l’esito: “lesione muscolare di 2° grado del muscolo semi tendinoso della coscia destra“, con prognosi di due mesi circa. Un infortunio che priverà la Roma del suo migliore attaccante per 9 gare di campionato almeno, dal Chievo domenica all’Atalanta a fine febbraio. In mezzo, il Catania di Montella ma anche l’Inter di Ranieri, due sfide al passato in cui Luis Enrique non potrà contare sul suo uomo gol. L’obiettivo del rientro è, a questo punto, il derby di ritorno, in programma il 4 marzo all’Olimpico. Intanto, il giocatore ha già iniziato da ieri il percorso riabilitativo, sottoponendosi alle prime sedute di fisioterapia. Un percorso lento, ma che l’assenza di cicatrici pregresse al muscolo potrebbe consentire di snellire almeno un po’. “Anche all’Espanyol ho avuto un infortunio simile e sono tornato prima del previsto“, la speranza a cui si aggrappa Osvaldo.

ALTERNATIVE: QUAGLIARELLA, FLORO, MAXI – Nell’attesa, però, la Roma ha iniziato a guardarsi intorno: oggi a Trigoria comparirà l’agente di Pizarro e Greco, Beppe Bozzo: inevitabile che tra il rinnovo di uno e l’addio dell’altro, con destinazione Juventus, con Sabatini si faccia anche il nome di Fabio Quagliarella, seguito proprio dal manager dei due romanisti. Operazione complessa, con Marotta che ha già dichiarato incedibile l’attaccante (nonostante il prestito di Borriello) offrendo in cambio Iaquinta o Amauri, già scartati dai giallorossi. Altre piste per la Roma: Floro Flores, ma anche Maxi Lopez, in uscita dal Catania.

Repubblica.it – Matteo Pinci

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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