
Il Messaggero (U.Trani) – L’arcobaleno giallorosso si allunga fino in Friuli e rende ancora migliore la classifica a 9 giornate dal traguardo. L’8° successo consecutivo della Roma, 2 a 1 meritato e convincente contro l’Udinese, serve a mettere in cassaforte il 3° posto: la Fiorentina, dopo il pari interno con il Verona, scivola a 5 punti, lontana quanto l’Inter, ospite sabato prossimo all’Olimpico. L’eliminazione del Bernabeu, dunque, non lascia strascichi. Anzi, la ripartenza in campionato è autoritaria. Vale quindi la pena inquadrare nel mirino il prossimo obiettivo, il secondo posto che garantisce l’accesso diretto alla Champions.
CALO IMPROVVISO – La Roma, dopo l’intervallo, cede l’iniziativa per 20 minuti. Probabilmente soffre l’ingresso di Zapata, entrato per Edenilson, e quindi il cambio di assetto dell’Udinese che passa al 4-4-2. Subito doppio rischio, con Szczesny che salva su Thereau e con il palo su colpo di testa di Zapata che prova a spaventare i giallorossi. Ci penseranno, da quel momento, Manolas e Zukanovic a limitarlo. Anche Spalletti, però, sa come intervenire: a metà tempo inserisce Pjanic per El Shaarawy, con Nainggolan spostato a sinistra. La mossa paga: assist, il 10° del torneo, di Pjanic e gol da applausi di Florenzi che entra in area e salta con l’interno del piede destro Felipe e con l’esterno anticipa sia Danilo che Karnezis per blindare il risultato. E’ il 61° gol del torneo, il 25° nelle 10 gare di Spalletti. E 24 su 25 reti sono state segnate su azione: il raccolto nasce quindi dal gioco. Colantuono, prima di prendere il 2° gol, deve sostituire Thereau che si fa male: dentro Matos per il 4-3-3, 3° modulo del pomeriggio. Bruno Fernandes, su sponda di Zapata, fa centro troppo tardi. Ormai è buio.
FESTA E RABBIA – Nel recupero entra Strootman per Salah, i 4000 tifosi romanisti festeggiano anche lui. Ma chiamano a lungo Spalletti, a Trigoria da 2 mesi esatti e artefice unico della svolta: 25 punti in 10 match. Lui risponde applaudendo. Davanti all’altra curva, l’Udinese al completo si scusa: solo 6 punti nelle 11 partite. Colantuono è scontatamente ai saluti.