MERCATO IMPROVVISATO – Gli abbagli estivi sono a volte peggio delle gelate invernali. La Roma si è presentata al via del campionato più debole. Innanzitutto senza la difesa dell’anno precedente. La scoperta, però, non è stata fatta alla prima giornata. Sottovalutato innanzitutto il problema del portiere: De Sanctis, operato alla fine del torneo scorso, ha fatto appena in tempo a cominciare il nuovo. Benatia, il più bravo, è andato via a fine agosto. Cessione, però, messa in preventivo a marzo. Quando si è fatto maleStrootman. Uno dei big doveva partire. Per questioni di bilancio. I due terzini, invece, sono usciti di scena per conto loro: Balzaretti nel novembre 2013,Maicon dopo il mondiale (e gli è stato pure rinnovato il contratto). A destra non è stato preso nessuno, a sinistra tre: solo Holebas è sufficiente. Come se non bastasse si è fermato pure Castan. Presi tre centrali: solo Manolasall’altezza della situazione. Tornando a Strootman, va ricordato che i medici olandesi furono chiari: 9 mesi per rivederlo in campo. In estate nessuno ha pensato di prendere il sostituto. Sono stati spesi milioni per Uçan, è rientrato dal prestito Paredes e Garcia ha avuto l’esperto Keita che però è regista. Non è stato acquistato il centravanti. Eppure due, celebrati all’arrivo, sono stati messi alla porta: Osvaldo e a seguire Destro. A fine gennaio ecco l’uno-due pirotecnico: Doumbia e Ibarbo. Come stanno (a pezzi) e dove (in fisioterapia) lo sanno tutti. In questi anni sono stati cambiati anche gli esterni d’attacco: il colpo Iturbe, pagato 31 milioni (commissioni incluse), ha segnato 1 rete in campionato (3 contando le coppe). Il miglior marcatore è Ljajic: 8 reti. Nessuno viaggia in doppia cifra. E Totti ha già giocato più di un anno fa (1868 minuti contro 1840). Altro che gestito…
FIACCHI E TIMOROSI – Il paragone con la Juve proprio non regge. Anche se Allegri è meno esigente di Conte, a Torino ancora conta lo spessore dei giocatori. Vengono scelti per il carattere, il fisico e la tecnica. Difficilmente lì sbagliano gli acquisti: Evra, Pereyra, Morata e Sturaro gli ultimi esempi. Qui sarebbero titolari. Nella Roma diversi calciatori non sono completi. Chi corre, tatticamente è impreparato. Chi conosce movimenti e diagonali, è a fine carriera o poco ci manca. Di sicuro a Vinovo si dà importanza alla preparazione atletica. Ancora bisogna capire come mai è stato il tecnico a decidere a chi affidarla.
Il Messaggero – U. Trani
